Chi non ricorda Bridget Jones? Eppure il fantasma delle top model alle soglie dell'anoressia si aggira sempre nella teste delle donne e "fat is beauty" non riesce ad imporre la parità con la magrezza.
Capiamoci: non parliamo dell'obesità XXXL che comporta problemi cardiaci, difficoltà se non addirittura impossibilità alla deambulazione, e tutte le altre patologie collegate all'obesità. Parliamo di quelle rotondità che tanto sono odiate dall'universo femminile, ma che in fondo non dispiacciono affatto agli uomini.
Come sempre i media ci mettono la loro. Alzi la mano quel giornale o quella rete tv che, all'inizio dell'estate, non fa il suo bel servizio sulla dieta, o in autunno per mantenere la forma acquisita. E quindi avanti con le diete, gli integratori, i biberoni sostitutivi dei pasti, i cibi light, le ore in palestra o sul tapis roulant.
Dai e dai, la ciccia diventa un problema psicologico e va ad incidere anche sul sesso. Uno studio di Sex in the Nation ha evidenziato, fra l'altro, come
Il 29% delle ragazze ha dichiarato di non fare sesso; il 23% di provare un senso di imbarazzo durante il rapporto sessuale mentre il 13% preferisce coprire le proprie forme con l’aiuto del buio.
E' incredibile che tre ragazze su dieci rinuncino al sesso per via del proprio sovrappeso. Ed anche quando c'è un Hugh Grant che sussurra loro “Tu mi piaci molto, così come sei”, le Bridget Jones della situazione battono in ritirata.
Senza ricorrere alla terapia psichica basterebbe poco per accrescere il propio fascino, anche quando le misure sono extra large. Un intimo scelto con cura e non sull'emozione della pubblicità vista sul giornale, un tocco di trucco leggero che non le faccia assomigliare a delle bagascie, una camicia da uomo abbondante portata con naturalezza sulla pelle nuda, il bagno con tanta schiuma invece della doccia impietosa. Escamotage ce ne sono a non finire per apparire fatale, anche con qualche chilo di troppo.
Con il matrimonio ai mariti non è stato consegnato anche il diploma in psicologia: possono fare molto, ma sono le donne che devono cambiare la propria testa, ed accettarsi così come sono.
/M
Sono stata un'adolescente e poi una ragazza "rotonda". Ho raggiunto un peso che ho ritenuto accettabile piuttosto avanti con l'età, e per dirla tutta, di sentirmi rotonda non ho mai smesso. Mi sento tuttora rotonda, e mi chiedo se abbia senso, dal momento che vesto la 42, taglia passepartout, pare. Bridget Jones abita nella mia testa e non ha mai traslocato, e non credo che andrà più via, ormai.
Però c'è di buono che col tempo questa ciccia che è sempre troppa ho imparato ad accettarla. E no, non c'entrano i vestiti, gli atteggiamenti, gli escamotage: c'entra solo che a un certo punto mi sono guardata allo specchio e mi sono perdonata, per quello che sono e per quello che sono stata. (Perdonarsi? Addirittura? Parlando di linea? Sì, perdonarsi. Per una persona rigida come me, che si considera responsabile anche del buco nell'ozono, pesare di più è una cosa da perdonarsi, o per la quale dannarsi).
Paradossalmente, però, non c'è mai stata una relazione tra la mia taglia e il sesso. Ho incassato qualche colpo basso, in tenera età, quando sono stata respinta per il mio aspetto fisico, in modo plateale e senza peli sulla lingua. Per questo ho imparato piuttosto presto ad affinare armi diverse dal fisico per fare colpo sui ragazzi, e il più delle volte ci sono riuscita. Rassegnandomi al fatto che nessuno mi avrebbe detto mai "sei bellissima", mai, ma senza rinunciare a nessun altro dei complimenti che potevo comunque ottenere.
Ora, caro M, quello tu dici è vero, ma è un punto di vista veramente da uomo. Una donna è grassa dentro, quando lo è, e questo può avere un'influenza determinante su tutta la sua vita: le persone con le quali si accompagnerà, l'autostima che riuscirà a coltivare, la sicurezza con la quale si muoverà nel mondo. Ogni tanto tutte le donne che non si sentono belle (non è solo un problema di sovrappeso, è molto molto più esteso) si regaleranno un trucco e parrucco e qualche vestito nuovo e magari un paio di scarpe e dell'intimo da cattivi pensieri, e si guarderanno allo specchio del camerino del negozio e si diranno "sei bellissima". Questa sensazione durerà per un po', e sarà straordinaria, come vivere un'altra sé, quella che volevi. Poi svanirà, e saranno punto e a capo. Fino al giorno in cui non riusciranno a perdonarsi, e quel giorno forse inizieranno anche a dimagrire.
/G



Ecco, questa cosa mi colpisce. Un po' perché sono a dieta seria, con l'obiettivo di ritrovare il mio peso-salute (e non il peso-bellezza, che sarebbe 6-8 chili di meno e di cui ero tanto fiera a 25-26 anni). Un po' perché questi chili di più sono tutti opera mia, di quando mi lascio andare perché tanto non posso essere esattamente come voglio e quindi svacco. Un po' perché io tutti questi chili non me li sono visti addosso finché non sono stati decisamente troppi (quindi troppo tardi). Però in questi anni non mi è mai venuto in mente di non fare sesso con mio marito per via dei chili in più o di spegnere la luce per questo motivo. Anzi, porello, t'immagini avere la moglie grassa e che manco te la dà?
infatti, anche a me colpisce che ci siano donne che si negano per questo. però la consapevolezza che tu hai rispetto al tuo corpo non è un dato comune, spesso il corpo viene subìto, e ovviamente non ne viene fuori niente di positivo.
(che poi tu sei una delle persone più sensuali che io conosca, diciamocelo, en passant)
Io? Sicura di avermi presente? No, dico: quella bassa, capelli corti, piglio da gerarca fascista…
sì sì, quella, quella
Ah. Allora vado a bullarmene