Libri: Il cervello in amore

Ogni tanto salta fuori: l’organo sessuale più importante è il cervello. Molto più che una teoria, è la tesi dimostrata pagina dopo pagina da questo libro. Daniel Amen è psichiatra e neuroscienziato clinico, nonché esperto di tomografia cerebrale e dirige le Cliniche Amen, famose in tutto il mondo.

More about Il cervello in amore. 12 lezioni per migliorare la tua vita sessuale e affettiva

Applicando la SPECT (Tomografia ad emissione di fotone singolo, una tecnica di imaging con cui si ottengono delle “foto” in 3D del cervello, come se fosse tagliato a fette) a pazienti portatori e non di patologie, il dottor Amen ha raccontato che cosa succede nel cervello quando ci innamoriamo, facciamo sesso, abbiamo una relazione, veniamo abbandonati. Insomma, tutto quello che gira attorno ad un mondo che siamo abituati a considerare quanto di più lontano ci sia dalla razionalità.

E in effetti di razionale, nel senso di voluto ad un livello di coscienza, c’è ben poco: tutto quello che ci succede dal momento in cui incontriamo un essere umano che esercita su di noi un qualche interesse sessuale, fino a quando con costui costruiamo una relazione e poi, eventualmente, la distruggiamo, tutto questo è dovuto alle varie parti del nostro cervello che si attivano e determinano il nostro comportamento.

Conoscere questi meccanismi è senz’altro utile, ad esempio per poter valutare adeguatamente una persona prima di trovarci coinvolti in una relazione destinata al fallimento. Quanto poi all’applicarli davvero, non saprei: se il cervello funziona bene e fa quello che deve fare, è assai probabile che nel momento in cui dovremmo valutare saremo molto più portati ad abbandonarci alla gioia dell’istante. Tuttavia, a posteriori, perché no.

Alcuni degli argomenti trattati sono: le differenze tra cervello maschile e cervello femminile, l’intimità fisica ed emotiva come elemento essenziale per mantenersi in salute, come soffrire di meno in seguito a una rottura, prevenire i conflitti di colpa, trucchi e posizioni sessuali, afrodisiaci, e molto altro ancora.

La lettura è scorrevole, perché alle parti teoriche si alternano racconti di casi ed esempi, ma non è sicuramente un libro che si legge in fretta. Se “vi prende” (come ha preso me), solo la descrizione delle varie parti del cervello vi porterà via un bel po’ di tempo e di concentrazione.

Non lo definirei un manuale, e anche la suddivisione in 12 lezioni mi sembra più funzionale alla vendita che al contenuto, trattandosi di lezioni tutt’altro che banali. Ma se la materia vi incuriosisce, non fatevelo scappare: in ogni caso, difficilmente troverete un altro libro che vi racconterà così piacevolmente dell’organo più eccitante del nostro corpo. E mi riprometto di raccontarvi qua e là qualcuna delle cose che ho imparato leggendolo.

/G

Mi fido ciecamente della mia compagna, quindi non metto in dubbio il suo giudizio, né tantomeno faccio finta di aver letto questo libro come fanno tanti anchormen anche prestigiosi ed autorevoli (mi ci sono voluti otto mesi per finire l'ultimo Tom Clancy e neanche sotto l'ombrellone riesco a cominciare e finire 600 pagine in una giornata. Ma io sono strano).
Però – e chiedo scusa in anticipo se ho frainteso – riportare tutta l'area irrazionale ed emotiva ad una pura reazione chimico-fisica, mi lascia perlomeno perplesso.
E' vero che su queste basi l'industria farmaceutica sta facendo soldoni con le pillole per tirarci su di morale, per calmare gli eccessi di euforia ed, in futuro, per superare una crisi affettiva, per essere più seducenti, per eliminare le tentazioni sessuali (utile per i religiosi che hanno fatto voto di castità) o per inibirci alla masturbazione, tanto per fare degli esempi banali.

A me piace pensare che i processi irrazionali siano tali perché non possiamo (e non dobbiamo) razionalizzarli. Ovvio che tutto può essere "misurato" scientificamente: la macchina della verità si basa sulle reazioni del cervello alle domande vero-falso. Su questa base c'è chi ha voluto verificare scientificamente l'esistenza dell'anima, pesando un corpo subito prima e subito dopo la morte, ma preferisco pensare a cosa succede dopo, se è vero che nulla si crea e nulla si distrugge.
Se un sentimento fosse riconducibile a pure molecole, perché ognuno di noi reagisce in maniera diversa di fronte allo stesso fenomeno? Perché a me non fa né caldo né freddo Paris Hilton, mentre Benedetta Parodi mi scatena gli ormoni? Per altri è il contrario, per altri ancora l'una e l'altra sono come un bicchiere d'acqua.
Di sicuro il dottor Amen potrebbe rispondere che il nostro sistema risponde in maniera diversa quando interagisce con un altro sistema. Io preferisco affidarmi alla sfera istintuale, anche perché quello che sembra una verità razionale e scientifica oggi, domani potrebbe rivelarsi una tremenda cantonata.
Avessi ancora l'età, mi piacerebbe ancora perdere la trebisonda per una passione travolgente, piuttosto che misurare col bilancino quanto sarebbe conveniente un innamoramento.

/M

Altri post che ti potrebbero interessare:

Pubblicato in Libri, Ricerche, Tecniche | Tagged as: , , , , | Lascia un commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> <font color="" face="" size=""> <span style="">

© 2011-2012 Letti Gemelli All Rights Reserved -- Copyright notice by Blog Copyright