Meglio non bere il vino che sa di tappo

We can, dice(va) Obama, possiamo farcela o, come dicevano i nostri vecchi, volere è potere. Non è che sia del tutto vero, ma un po' sì: per vincere al Superenalotto non basta volerlo, bisogna almeno giocare e provarci; poi uno su un miliardo ce la fa.
Proseguedo per luoghi comuni diciamo che l'uomo ce l'ha sempre lì, mentre per la donna le cose stanno diversamente: c'è il pensiero dei figli, il lavoro, i problemi finanziari, la fatica quotidiana, i veri o presunti malesseri, le mestruazioni. A parte queste ultime – ma molte coppie non ne fanno un ostacolo al sesso – per il resto mi pare che anche un uomo abbia gli stessi "impedimenti". Come mai allora un uomo ed una donna rispondono in maniera differente allo stimolo sessuale? La risposta è in quelle due parole: we can, o can't.

Una volta sono rimasto sorpreso da una lesbica che mi disse che il rapporto con la partner poteva durare anche un'intera notte. Alla mia obiezione di incredulità (e di invidia) mi rispose che, non avendo tecnicamente la penetrazione, il piacere reciproco veniva raggiunto con altri sistemi.
E' lo stesso ragionamento che pongono in essere quelle coppie che, per un motivo o per l'altro, non possono far sesso con la penetrazione. Esistono tanti altri modi di dare ed ottenere soddisfazione.
Se tutto questo è vero, come mai esiste una diversa risposta alla libido?

Ho il vago sospetto che qui l'uomo abbia la sua bella (e totale) responsabilità.
Quando l'obiettivo è massimo, qualsiasi ostacolo viene superato. Ma se il gioco non vale la candela – è proprio il caso di dire – chi me lo fa fare? In termini più espliciti, se una donna sa che far sesso è l'esperienza più esplosiva, più fantastica che le possa capitare, perché ci rinuncia?
Evidentemente così non è. O non lo è sempre.
Per cui, di fronte alla prospettiva di stappare una bottiglia e scoprire che il vino è andato a male o non è all'altezza delle promesse, meglio astenersi. Chi ci guadagna senza dubbio è l'uomo, che prende di più di quello che da.

/M

Ho sempre rimandato indietro le bottiglie che sanno di tappo, è una specie di policy personale. Anche se non ho assaggiato io, anche se un altro palato al mio stesso tavolo ha dato l'ok. Ma non sono sicura che sia la stessa cosa. In una relazione il sesso è una parte, non il tutto, e le cose che tengono insieme due persone sono tante: l'amore, per cominciare (ma come siamo romantici in questa camera), l'affinità, la complicità, eccetera eccetera.

E poi il sesso non è solo penetrazione, per fortuna c'è molto altro, che garantisce l'intimità della coppia anche se non si consuma nel senso più tradizionale del termine.

Perché la risposta alla libido è così diversa tra uomini e donne? Beh, perché uomini e donne non sono mica uguali, la loro libido passa attraverso strade diverse, quindi qual è il problema? Che una donna ha bisogno della penetrazione e non sempre questa può avvenire? Mi sembra un falso problema.

Mi chiedo piuttosto – e sposto la questione – perché un uomo che ha un problema non lo affronta. Insomma, diciamocelo: prima di ammettere di avere problemi in ambito sessuale, un uomo si attacca a tutto, dà la colpa allo stress, allo stanchezza, alle mezze stagioni, e non è detto che lo farà mai. Il peso della virilità (negata), insomma. E una buona compagna dovrebbe trovare le parole per dirglielo, prima di rimandare indietro la bottiglia.

/G

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