Non lo fo per piacer mio…

WomenTALK è un sondaggio che viene effettuato tutti gli anni da Healthy Women. Stavolta c'è una sorpresa: le donne non fanno poi così tanto sesso, e, cosa veramente triste, lo considerano spesso più un dovere che un piacere. Uh! Davvero?

Davvero. La ricerca enfatizza i vantaggi del sesso per la salute, della persona oltre che della coppia, ma non c'è niente da fare, le donne son piuttosto avare: il 66% dichiara di farlo una volta alla settimana o anche meno, e solo il 42% collega una vita sessuale attiva al benessere generale.

Giù la maschera, donne. Quante di voi non hanno mai desiderato, più spesso del previsto, finire di leggere un libro piuttosto che addentrarsi in torbidi attorcigliamenti prima di dormire? Quante non hanno mai usato un mal di testa (o scuse equipollenti) per starsene in pace? E quante, poi, non hanno mai capitolato più per amore (del quieto vivere) che per piacere? Se non è il caso delle nostre lettrici, sappiatelo, sono molto orgogliosa di voi. Ma non vi credo.

Ci sono scadenze precise che segnano questo passaggio di modalizzazione del sesso dal piacere al dovere. La prima è il giorno dopo il primo anniversario, poi ci sono i due anni, e infine, a suggellare la fine dell'idillio, i figli.

Perché la passione finisce, prima o poi, e quando la quotidianità incombe c'è poco da fare, passa la fantasia. Se poi a questo uniamo un maschio in pantofole in versione Fantozzi partita-e-frittatona-di-cipolle, il quadro, ahimè, non può che diventare desolante. Non rimane che correre ai ripari. Con tanti auguri, a lei e a lui.

/G

Questo sesso è proprio un gran casino, se mi si passa il gioco di parole. Non è molto che abbiamo parlato della dipendenza da sesso, anche per le donne, ed ecco una nuova ricerca che afferma praticamente il contrario. Chi ha ragione? Forse tutte e due: da una parte c'è chi – donne, ma anche uomini – sceglie altre strade d'impegno e pospone la vita di coppia, e chi mette al centro della propria esistenza quella roba lì.  Come al solito la virtù sta al centro.

Di recente, come molti sanno, mi hanno riattaccato il tendine del sovraspinato destro; fuori dai termini tecnici, la sostanza è che la spalla è stata fuori uso qualche settimana: dovevo tenere il braccio immobile piegato sullo stomaco, non potevo usare braccio e mano destri, a letto non potevo appoggiarmi sul fianco ed anche da supino non era il massimo del piacere.
Ma non mi avevano tolto le palle, e a parte il braccio tutto il resto funzionava. Eppure la dolce metà deve aver tirato un sospiro di sollievo ed ha inaugurato un nuovo periodo sabbatico. Così proprio non va.

Va bene non averla (o averlo) sempre in testa, ma neanche metterci una croce sopra. G ha già dato qualche indicazione – scusate le autocitazioni -, io vorrei fare un invito: smettiamola di vederlo come una fatica.
Mica ogni volta bisogna fare almeno tre posizioni del Kamasutra e battere tutti i record di durata. Mica tutti giorni andiamo a mangiare al ristorante stellato o stappiamo una bottiglia da 60 euro: si può farlo ogni tanto, nelle occasioni o quando ne abbiamo proprio voglia, per il resto si può pranzare anche con un'insalata ed un calice di sfuso.
Quando eravamo poco più che ragazzi bastava una lingua in bocca o un petting per arrivare al settimo cielo. Ok, c'erano la passione e gli ormoni da far resuscitare anche Lazzaro, oggi c'è una cosuccia poco impegnativa che richiede anche poco tempo. La chiamano sveltina, e non a caso. Quanto serve per affrontare di buon umore una giornata o per conciliare il sonno notturno. Forse è il caso di riscoprirla.

/M

Altri post che ti potrebbero interessare:

Pubblicato in Ricerche, Vita di coppia | Tagged as: , , , | 12 commenti

12 risposte a Non lo fo per piacer mio…

  1. Melete scrive:

    Alle domande di G rispondo "No, non mi è mai capitato"… È il bello di avere 19 anni! Scherzi a parte, anche io a volte sento l'energia vitale di un Matusalemme, ma un OTTIMO compagno, capace di fare il suo dovere, sa come farmi svegliare, in tutti i sensi. E la Sveltina, con la S maiuscola, dovrebbe essere fatta santa, altro che quella zitella insoddisfatta della Chiara d'Assisi!

    • M scrive:

      Mi fai venire un dubbio: non è che aveva ragione quello che disse che il matrimonio è la tomba dell'amore? Avere sempre a disposizione in frigo un OTTIMO caviale e champagne non è che finisci per non approfittarne più?

      • Melete scrive:

        Il matrimonio È la tomba dell'amore, ma non per la disponibilità dell'altro… Il matrimonio è la tomba dell'amore perché ci si rilassa, si pensa "tanto mi ama così come sono" e ci si lascia andare: e allora ecco pancette eccessive, cellulite che aumenta, barbe che neanche un Ebreo ortodosso, culture pilifere degne di un mammoth e chi più ne ha, più ne metta. È fondamentalmente un problema di cultura: pensiamo di dover essere belli e affascinanti solo per attrarre l'altro, poi, quando crediamo di aver messo l'altro in gabbia, ci rilassiamo, e lasciamo che i nostri muscoli addominali facciano altrettanto. Se anche mi sposassi, cosa che non voglio fare, spero di riuscire ad avere sempre bene in testa che devo mantenermi in forma per me stessa, devo essere una persona interessante per ritenermi interiormente ricca, piuttosto che per piacere a qualcun altro.

  2. /A scrive:

    Ah ah, ci son delle volte che per me la sveltina sarebbe l'ideale e a mio marito  non va, per esempio. E magari quando va a lui io vorrei che si prendesse, come dire, più tempo. L'importante è non smettere ma. Perché anche il calice di sfuso ha i suoi bei perché! ,-)

  3. Lanterna scrive:

    Premetto che per noi la cadenza settimanale è quella solita e un po' obbligata: in settimana andiamo a letto molto presto, con i bambini, mentre nel weekend in genere molliamo i figli ai miei e ce la prendiamo comoda.
    Se capita l'occasione infrasettimanale, di solito è una sveltina clandestina (tipo chiusi in camera mentre i figli giocano di sotto). E ammetto che, se a uno dei due si accende la fantasia, l'altro ha sempre un po' di inerzia nel dargli corda: un po' per pigrizia, un po' per paura di essere interrotti. Però in pochi minuti ci si prende gusto, mi sembra che per nessuno dei due sia un sacrificio ;-)

  4. G scrive:

    da quello che vedo nei commenti, qui le donne non ci pensano nemmeno a farlo per dovere. bene. mi piacerebbe sentire la versione di qualche maschietto, però, giusto per capire… chi mente ;)

    • M scrive:

      Posso intervenire come commentatore?
      Anche a me è capitatato qualche (rarissima) volta di declinare delle profferte, ma solo perché in quel momento avevo degli impegni di lavoro più urgenti ed importanti.
      Dalle parole però che raccolgo in giro dalle amiche sposate, vedo una certa insofferenza a quelli che una volta erano considerati "doveri coniugali". Quando le cose vanno per il verso giusto è perché la spia delle scopate è entra in riserva, ed anche il fisico vuole la sua parte.
      Sennò, chi se ne frega del piacere? Capisco che a vent'anni tutti abbiamo una muscolatura tonica che sopporta qualsiasi sforzo, ma è proprio uno sforzo? E' questo che non capisco.

  5. Libellula scrive:

    Ragazze, questo è il mio argomento!!!
    Purtroppo ogni tanto scatta il dovere, lo devo ammettere, e ricordo con un po' di nostalgia quando facevamo in modo che ogni occasione fosse buona…anche più volte al giorno…
    Certe volte preferirei la qualità alla quantità, quindi, uomini, ogni tanto mollate il colpo, meglio pazientare e non dare l'impressione di dover timbrare il cartellino tutte le mattine…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> <font color="" face="" size=""> <span style="">

© 2011-2012 Letti Gemelli All Rights Reserved -- Copyright notice by Blog Copyright