Per qualche assurdo motivo un paio di anni fa io e mio marito ci siamo intrippati con Twilight, la saga vampiresco-adolescenziale che quando ti acchiappa non ti molla più. La storia dovrebbe essere nota (e se invece non lo fosse, a questo punto decidete se fermarvi qui, perché farò degli spoiler da paura): Bella, 17enne sociopatica come la maggior parte dei 17enni, si trasferisce a Forks, ridente paesino in cui piove 250 giorni l'anno, a casa del padre. Si innamora di Edward (a sinistra nella foto), bello come il sole, ma ahimè vampiro. Non solo.
Il migliore amico di Bella, Jacob (a destra) che manco a dirlo si innamora di lei, risulta essere un lupo mannaro. Dopo inenarrabili traversie, che in pagine fanno circa 10.000 e in ore di film, per le prime 3 parti, una decina, al quarto libro – e relativo film – Bella e Edward si sposano. Cosa importantissima, perché fino a quel momento lui non aveva voluto consumare, essendo uno all'antica (e ci credo, avrà 150 anni). Non solo: ha paura di farle male, perché i vampiri, oltre che velocissimi, hanno una forza sovrumana che non sempre possono controllare.
La prima notte di nozze infatti sono botte da orbi: il letto è fracassato, lei piena di lividi. E non solo di quelli. Dopo una ventina di giorni scopre di essere incinta. Del vampiro.
Ora. Mi sono fatta alcune domande, e ve le giro.
Tecnicamente i vampiri sono "non morti", quindi non sono esseri viventi (come fa notare il lupo mannaro a un certo punto), quindi sono freddi. E duri.
…
E non hanno sangue – notoriamente lo bevono – e quindi.
…
Cioè, ma come funziona Edward? Come ce l'ha? E poi: eiacula? (no, la battuta no, per favore). Deve, visto che la ingravida.
E il figlio è un vampiro! Cioè un non morto (ma neanche vivo manco pe' niente) che nasce!
E il lupo mannaro, invece, come sarà farlo col lupo mannaro? Tutta vita, suppongo, visto che Jacob ha un fisico della madonna, mica emaciato come il vampiro. E poi è caldo. E soprattutto vivo, cioè vivente, non del tutto umano ma insomma già più plausibile.
Ecco, io me li immagino così.
Il vampiro ha conservato una specie di memoria muscolare che anche in assenza di vasi sanguigni fa sì che il suo arnese acquisisca una forma adeguata. Certo è freddo, fai conto un dildo di ghiaccio (aaarrrggghhh!), ma magari anche di soddisfazione. E vista la forza che ha deve essere uno che non ti dà tregua, e immagino che duri tantissimo, tanto non c'è niente di idraulico, è tutto nella testa. E là, chiaro. Insomma, il limite è la temperatura, ma magari ci si può abituare, non so.
Invece il lupo, mamma mia il lupo. Quello il sangue ce l'ha – e lo fa, anche. Ed è caldissimo, tanto che i ragazzi del branco sono sempre a torso nudo, anche nella neve. E che torsi.
E voi come li spiegate questi fenomeni? Ma anche: lo fareste con un vampiro (o una vampira, per i signori maschietti)? E con un lupo mannaro?
/G
Cadiamo male. Salvo rarissime eccezioni (La storia infinita) e consapevole che mi attirerò il pubblico ludibrio, ammetto che non ho mai amato il genere fantasy, Harry Potter ed Il Signore degli Anelli compresi. Leggo molti thriller, molti noir, e del genere "mortuario" mi piace solo Thriller di Michael Jackson, ma è un album musicale e quindi non vale.
Non ho dunque la più pallida idea di come potrebbe essere una storia con una vampira. Peggio ancora con una lupa mannara, troppo pelosa per i miei gusti. L'unica lady dark che mi stuzzica è Abby Sciuto, la supergenio informatica di NCIS, ma è un altro discorso.
La morte mi fa paura o, meglio, il dopo morte, l'ultraterreno, il metafisico. Mi fa paura perché non so spiegarlo, anche se credo nell'anima; l'ho sentita materialmente uscire dal suo corpo, quando mia madre è morta fra le mie mani.
Credo che gli spiriti in qualche modo possano girare fra di noi, ne ho avuto due prove tangibili. So che ho delle possibilità di mettermi in contatto con l'altro mondo, ma non ho mai voluto andare aldilà di certe manifestazioni: preferisco che "vivano" tranquilli, qualunque sia la loro vita dopo questa.
Non ho mai avuto simpatia, quindi, per la mania gotica degli ultimi anni (altra cosa è l'architettura gotica, tra le più fantastiche di tutti i tempi): l'ho sempre trovata triste, cupa, monotona. Anche Valentino ha affermato che il nero va indossato con parsimonia, sennò diventa volgare. La ritengo anche psicologicamente pericolosa, se associata a messe nere e rituali con tanto di omicidio finale (esempi ne abbiamo avuti).
L'unica chiave di lettura resta quella allegorica. In tempi bui e tempestosi come questi potremmo personificare nel vampiro una certa finanza che per vivere ha bisogno del sangue delle persone.
Oppure vederlo come metafora del sesso – e qui siamo nel nostro campo – se allo sperma sostituiamo il sangue, liquidi vitali per la sopravvivenza del genere umano. Tecnicamente la vedo più un pompino che un coito. Ma forse è molto tirata per i capelli.
/M



In quanto fan del fantasy, devo ammettere che nutro un profondo disprezzo per Twilight. Mi è bastato vedere il primo episodio al cinema per sapere come finisse la storia. C'è un meme molto divertente su facebook: sulla foto di Hermione Granger, l'amica di Harry Potter, c'è scritto "Hermione mi ha insegnato ad essere forte, a non avere paura di andare contro tutti, a lottare per i miei ideali e a rimboccarmi le maniche quando ce n'è bisogno"; sotto si vede la foto di Bella, la protagonista di Twilight, con la scritta "Bella mi ha insegnato che non posso vivere senza il mio uomo". Ecco, trovo che questo meme sia molto esplicativo dei messaggi che i due racconti vogliono veicolare.
Meme a parte, per rispondere alla domanda di G, io non so se andrei con un eventuale vampiro. Certo è che il vampiro all'antica (Dracula, per intenderci) è sempre stato il mio ideale di uomo: elegante, bello, raffinato, affascinante, non necessariamente giovanissimo, colto e capace di conquistare una donna con una frase. Con QUEL vampiro, ci passerei tutta la vita. Con quella fatina sbrilluccicante di Edward di Twilight non passerei nemmeno mezza giornata, non accetterei nemmeno l'invito a prendere un té.
Quello che penso di Twilight l'ho scritto qui: http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/non-tutto-oro.html
E confermo: la saga mi lascia tiepida, non ne capisco il successo (mentre lo capisco, per esempio, per i primi romanzi di Anne Rice, i primi romanzi su Anita Blake e il serial True Blood).
L'idea di unirmi carnalmente a un vampiro non è che mi attiri granché: è più l'attrazione per la sua età, la sua immortalità, la sua forza. Fondamentalmente, essere un vampiro non mi dispiacerebbe per nulla, magari tra una ventina d'anni così mi faccio anche una buona vita da umana.
Il lupo mannaro mi interessa ancor meno: e se mi impazzisce durante l'accoppiamento e mi sbrana? O mi contamina? No, grazie, sarà che è tutta la vita che lotto con i miei peli e l'idea di diventare ancora più pelosa proprio non mi sorride.
Insomma, sarò noiosa, ma mi accontento degli umani!
ma certo che l'ho letto quel post, ne avevamo parlato in altre sedi.
non so se mi piacerebbe diventare una vampira, ho come l'idea che l'eternità come prospettiva sia troppo impegnativa per me. però mai dire mai…
Lanterna, con la frase di apertura del tuo post, ti sei guadagnata una nuova lettrice sul tuo blog
@melete, tu parli così perché sei giovane, se no non daresti della "fatina sbrilluccicante" a Edward, ecco.
e comunque, ragazze, non mi interessa parlare di Twilight, proprio no. il punto era proprio su come funziona un vampiro e come invece un lupo mannaro. perché uno dice dice, ma che ne sappiamo? metti che un giorno incontriamo uno che ci piace un sacco e scopriamo che sì, insomma, non è del tutto umano. che cosa facciamo? meglio essere preparate all'evenienza, no? [servizio pubblico mode: OFF]
Be', in tal caso, al lupo mannaro direi di no, credo. Non è il mio tipo di mezzo-uomo, nel senso che è troppo "selvaggio" per i miei gusti. A me piace l'uomo-vampiro, quello che ti affascina al punto di non ritorno. Però non credo che mi piacerebbe diventare immortale… Alla lunga, deve essere una noia pazzesca! Pensate a ritrovarsi per sempre circondata da esseri umani: credo che impazzirei… Sono un po' misantropa, sì.