Profumo di uomo e di donna

Ricordate la prova finestra della pubblicità di quel detersivo? Ha fatto storia ed è rimasto un modo di dire. Nella coppia la prova finestra è diventata la prova profumo della pelle.

In Francia li chiamano "nez", sono i "nasi", persone che per mestiere annusano le fragranze e danno il proprio giudizio sulla bontà o meno di un nuovo profumo da immettere sul mercato. Sono giovani strapagati, anche perché la loro "carriera professionale" dura pochi anni.
Fra i cinque sensi l'olfatto è il più delicato e in molte specie animali è anche il più importante, quello che permette la sopravvivenza propria e della specie. Saper individuare per tempo l'odore di un nemco in avvicinamento o in agguato, o se c'è nei paraggi una femmina da ingravidare è fondamentale.
Nel genere umano questo senso ha perso molto della sua importanza: ben lo sanno i sommelier che vengono addestrati per anni a riconoscere le diverse fragranze presenti in un vino che ne determinano il grado di amabilità, prima ancora dell'esame gustativo.

C'è però un aspetto in cui l'odore è ancora fondamentale, ed è proprio il sesso.
Oggi esistono in commercio prodotti che macherano o eliminano i cattivi odori della pelle: un nulla di Byly dopo la doccia ci permette di vivere una settimana senza il timore di emettere sgradevoli odori anche nelle situazioni più intime.
Sì, perché non c'è nulla di peggio del cattivo odore. Splendidi corpi femminili e maschili possono a volte risultare ripugnanti proprio nel momento clou e non c'è santo che ci faccia piacere quella persona (se non piaciamo a noi, figurarsi agli altri).
Ci sono anche i fortunati e le fortunate, quelle che di loro hanno una pelle profumata e che nel sesso esprimono il meglio. Donne e uomini che madre natura ha dotato di un particolare aroma gradevole della pelle e che non hanno bisogno di mascherare, ma al massimo di esaltare. La fortuna è incontrarli.

/M

Pare quindi che l'odore del corpo possa rivelare il nostro stato di salute e anche lo stato d'animo in cui ci troviamo, per una combinazione di fattori. L'uso di profumi e deodoranti, però, maschera l'odore naturale e modifica la percezione negli altri. C'è da chiedersi se questo sia un bene o un male, per noi che siamo relativisti fino alle estreme conseguenze. Però, però, una volta sdoganato il concetto per cui non è vero che "l'omm' ha da puzzà", come esponente del gentil (e solitamente più profumato) sesso non posso esimermi da un appello accorato: lavatevi, ragazzi.

Se però usciamo dalla sfera sociale (diciamo quella con cui abbiamo a che fare durante i nostri viaggi in metropolitana) e entriamo in un contesto più privato, il profumo da solo non può molto, perché c'è la storia dei feromoni, che secondo alcuni sono i principali responsabili dell'attrazione sessuale (per inciso, i feromoni si vendono in vari formati, quindi se volete moltiplicare il vostro fattore S non avete che da provare, hai visto mai). Conseguenza di ciò è che se non ci piace l'odore di una persona – e non necessariamente ad un livello consapevole, poiché i feromoni non sono percepibili come un odore normale – sarà difficile che accada qualcosa di bollente. 

Sono propensa ad un approccio fatalista, in questo caso: evidentemente non son rose, quindi facciamocene una ragione se non fioriranno.

/G

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