A ciascuna il suo reggiseno

Torniamo nella modalità "servizio pubblico" con l'indumento principe della sensualità femminile, il reggiseno.

Prima di tutto una cosa sulle taglie: durante un lavoro ho scoperto che la maggior parte delle donne indossa reggiseni di una taglia sbagliata. Ci siamo abituate a ragionare in termini di prima, seconda, terza, ottava, ma i reggiseni "seri" viaggiano con taglie diverse, calcolate sulla base della circonferenza del torace e dell'effettivo volume dei seni. La circonferenza del torace va misurata sotto il seno. A questo numero di base si aggiungono o tolgono dei centimetri (o pollici) a seconda della nazionalità. Per l'Italia (e cioè per i reggiseni prodotti in Italia, in cui appunto le taglie sono dalla I alla VIII) si calcolerebbe aggiungendo 60 alla circonferenza del torace, dividendo per 5 e arrotondando al numero intero più vicino. Troppo complicato? No, qualunque brava venditrice dovrebbe saperlo fare praticamente a occhio. Poi c'è la dimensione delle coppe, quindi il volume del seno. In linea di massima, la coppa B è quella di riferimento per un seno di dimensioni normali, la A è per un seno più ridotto, la C per le più floride. Naturalmente la taglia associata alla coppa dà risultati diversi: una III con coppa A sarà più o meno come una II (che però è più stretta al torace) con coppa B. 

Come faccio a capire se un reggiseno è della mia taglia? Copincollo da Wikipedia alla voce relativa:

A – La banda che corre dietro la schiena deve essere orizzontale e non deve salire verso l'alto (soprattutto in corrispondenza dell'attacco delle spalline); se ciò accade probabilmente il reggiseno è di una misura troppo grande e sarà bene sostituirlo con uno di taglia inferiore, eventualmente alzando di una lettera la coppa (es. da 36B, o quarta coppa B, a 34C, o terza coppa C).

B – I ferretti sulla parte frontale devono rimanere aderenti al busto e non si devono conficcare, abradere la pelle oppure spuntare inclinati verso la parte anteriore dello sterno; se ciò accade il reggiseno forse è troppo stretto, o è di scarsa qualità, o ancora la sua forma non è adatta a quella del seno che deve sorreggere.

C – I seni devono essere completamente avvolti dalle coppe e ci deve essere una linea liscia, senza pliche, dove il tessuto del bordo superiore della coppa finisce; se invece ciò accade, probabilmente il reggiseno è di una coppa troppo grande (ad esempio invece della 32, o seconda, coppa B la donna dovrà indossare una 32, o seconda, coppa A), oppure, specialmente se allo stesso tempo si nota quanto descritto alla lettera A, è di una misura troppo grande (ad esempio invece della 34, o terza, coppa B la donna dovrà indossare una 32, o seconda, coppa B).

D – La coppa non deve in alcun modo "tagliare" il volume del seno anche se si tratta di un reggiseno tipo a balconcino oppure una qualsiasi forma a taglio basso; se invece il reggiseno stringe al centro della coppa, determinando una piega, fastidiosa e visibile sotto gli abiti, probabilmente il reggiseno è di una coppa troppo piccola (ad esempio invece della 34, o terza, coppa B la donna dovrà indossare una 34, o terza, coppa C), oppure, specialmente se allo stesso tempo si nota quanto descritto alla lettera B, è di una misura troppo piccola (ad esempio invece della 34, o terza, coppa B la donna dovrà indossare una 36, o quarta, coppa B).

E – Il corretto adattamento del reggiseno al seno dipende comunque da altri fattori, che includono in particolare il produttore (alcune marche, infatti, hanno misure più comode, altre più strette), ed il naturale cambiamento nelle dimensioni del seno, dal momento che le dimensioni fluttuano con il peso corporeo e dallo stadio del ciclo mestruale.

E siccome il discorso è parecchio lungo, dei modelli parliamo un'altra volta.

/G

Il feticismo non rientra tra le mie preferenze. Una scarpa, un paio di calze o uno slip non mi dicono nulla se visti così; altra cosa se sono contestualizzati (scusate l'orribile termine, ma va molto di moda).
Il reggiseno, quindi, rientra nella categoria: va indossato, provato, perché gli possa dare un giudizio. Certo, anche da una visione asettica – sul banco del negozio, per interderci – posso trarre una conclusione: uno scollatissimo, tutto trasparenze, con il ferretto fa tutto un altro effetto dal reggipetto in cotone grezzo della nonna. L'immaginario e le conseguenti fantasie sono ben diverse.

Alcune donne scambiano il reggiseno con il sospensorio di maschile fattura. D'accordo che lo dice il nome stesso, ma il reggiseno è probabilmente il capo femminile più erotico, quello che più parla del carattere di chi lo indossa, ed il messaggio che trasmette all'universo maschile è esplicito.
Scegliere un reggiseno monacale in maglina non stimola nessuna fantasia, e chi lo indossa non ha nessun interesse né ad apparire più sexy né dimostra un qualche apprezzamento per il proprio corpo. E' il caso della donna-pasta e fagioli.
Diversa è la donna-caviale: ferretto sotto coppa per esaltare quello che c'è, imbottitura nel caso scarseggi la materia prima, pizzi e merletti per il vedo-non vedo, ampia scollatura fino al massimo della mezza coppa, spallina  sottile (da uomo: evitate le spalline in plastica trasparente color carne. Personalmente le trovo di pessimo gusto).

E poi ci sono le fortunate che possono permettersi di non portarlo. O perché hanno poco seno, e quindi è superfluo (guarda la galleria), o perché è talmente ben fatto, anche se abbondante, che non richiede nient'altro. Mia moglie, quando l'ho conosciuta, apparteneva a questa seconda categoria. Quella sua maglietta fina…
Un ultimo consiglio da uomo: non sempre, ma qualche volta, quando vi spogliate per fare l'amore, non scoprite il seno, tenetevi il vostro capo preferito a coprirlo, anche se ce l'avete perfetto. Sarà lui ad esplorare con le sue mani e la sua bocca quell'angolo di paradiso, se vuole. Fa molto glamour.

/M

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4 risposte a A ciascuna il suo reggiseno

  1. Melete scrive:

    Io ho un problema molto grosso coi reggiseni: sono una terza coppa C. Il che significa che, ogni volta che ne compro nei negozi "normali" (vedi Intimissimi), dove i prezzi sono abbordabili, la quarta mi va bene solo se stringo le spalline, mentre la terza non mi entra nemmeno. Che fare?

    • admin scrive:

      Ho venduto tante altre cose, ma mai reggiseni, quindi il mio consiglio laico è: mettiti quello con cui ti senti (fisicamete e psicologicamente) bene, visto che devi portarlo tutto il giorno.
      Poi, in quelle occasioni, una terza va benissimo 1) perché devi portarlo per poco tempo 2) meglio che il seno esploda piuttosto che si sfracelli dentro le coppe. Punto di vista prettamente maschile ;-)

      • Melete scrive:

        "In quelle occasioni"? Be', in realtà io porto la quarta sempre, semplicemente perché nella terza non ci entro :) il fatto che stringa un po' le spalline non significa che il seno balli dentro al reggiseno, anzi…! Quello che mi lascia un po' perplessa è il fatto che la fascia posteriore non sia perfettamente orizzontale.

        • M scrive:

          Diciamolo papale papale: chissene… se non è orizzontale. Sarà sempe meglio guardare la mercanzia davanti che il perfetto allineamento dietro. Ed una quarta si ammira volentieri, accipicchia se si ammira volentieri.

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