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	<title>Letti Gemelli</title>
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	<description>E&#039; sporco il sesso? Certo, ma solo se e&#039; fatto bene. (Woody Allen)</description>
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		<title>Ti vedo, ma non ti guardo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 22:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Una ricchezza, come quella della lingua italiana, forse si trova solo nel tedesco. Sentire ed ascoltare, pur interessando entrambi l&#39;udito, esprimono due concetti diversi come vedere e guardare per quanto riguarda la vista.<br />
	Vedere e guardare. Da quando apriamo gli </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Una ricchezza, come quella della lingua italiana, forse si trova solo nel tedesco. Sentire ed ascoltare, pur interessando entrambi l&#39;udito, esprimono due concetti diversi come vedere e guardare per quanto riguarda la vista.<br />
	Vedere e guardare. Da quando apriamo gli occhi al mattino fino alla sera, quando spegniamo la luce, vediamo continuamente persone ed oggetti, forme e colori, ma nella stragrande maggioranza dei casi non li guardiamo. <a href="http://www.flickr.com/photos/robertotostes/2206162275/" title="Joanna Eyes di robertotostes, su Flickr"><img align="right" alt="Joanna Eyes" border="" height="263" src="http://farm3.staticflickr.com/2091/2206162275_550d9ac553.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" width="350" /></a>L&#39;abitudine, la consuetudine, rende il mondo circostante nebuloso, evanescente, virtuale. Succedeva a me quando studiavo o lavoravo a Venezia: passavo di fronte a capolavori che vengono ad ammirare da tutto il mondo, ed io li ignoravo.<br />
	Succede con chi ci sta vicino, marito o moglie che sia. La svegliamo, facciamo colazione uno di fronte all&#39;altra, ci laviamo i denti e la faccia uno accanto all&#39;altra guardandoci nello stesso specchio, passiamo magari la giornata gomito a gomito, andiamo a letto sfiorandoci i piedi, senza magari esserci guardati un minuto l&#39;un l&#39;altra</em></p>
<p><em>Ma viene il momento in cui tutto cambia, e dal vedere si passa al guardare. Nei suoi occhi contornati da piccole rughe scorgi la ragazza che una sera di un&#39;estate lontana hai preso per mano, nelle sue mani osservi tutta la fatica che lei ha sopportato nel cammino fatto insieme, nel suo ventre non pi&ugrave; piatto contempli l&#39;arca che ha contenuto la vita dei tuoi figli, nei capelli qua e l&agrave; bianchi contempli tutta la felicit&agrave; che le avevi promesso e non hai potuto mantenere.<br />
	Succede magari quando lei non ti guarda, quando sulla sua fronte si rincorrono pensieri tristi e preoccupazioni nuove, quando le sue labbra si aprono per mormorare parole che restano mute. E&#39; allora che il tuo sguardo le dice: ti amo.<br />
	</em></p>
<p><em>/M</p>
<p>	</em></p>
<p>Avete visto Avatar, il film? C&#39;&egrave; un&#39;espressione bellissima dei Na&#39;Vi che &egrave; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Rd75raDGTNE&amp;feature=youtube_gdata_player">&quot;Io ti vedo&quot;. </a>&quot;Io ti vedo&quot; significa tutto: ti seguo, ti leggo dentro, ti capisco, ti voglio bene, ti amo. O anche: chi non ha mai sentito <a href="http://www.youtube.com/watch?v=NffAR09fsBM&amp;feature=youtube_gdata_player">questi versi:</a> <em>Every breath you take Every move you make Every bond you break Every step you take I&rsquo;ll be watching you</em> Un po&#39; ansiogeni, magari, ma se una cosa cos&igrave; te la dice Sting&#8230; Vedere e guardare sono due aspetti di una stessa azione, che devono andare insieme per avere un senso. Solo che fare due cose insieme, queste due cose insieme, costa fatica, e allora ecco le giornate in cui ti incroci ma praticamente neanche te ne accorgi, e quando queste giornate diventano troppe, ahi. (La verit&agrave; &egrave; che quando M si fa romantico mi spiazza, e non so pi&ugrave; cosa dire, perci&ograve; preferisco lasciarvi con queste due cose da riscoprire). /G</p>
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		<title>Come il torrone: tenero o duro?</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 16:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Correva l&#39;anno 1965 ed esce il 45 giri dei Giganti &#34;<a href="http://youtu.be/K6sjluoPSHI"><span style="color:#ffa500;"><strong>Una ragazza in due</strong></span></a>&#34; che arriva al quinto poso nella Hit Parade. E&#39; l&#39;anno, tanto per capirci, in cui cominciano i bombardamenti americani sul Nord Vietnam, si chiude </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Correva l&#39;anno 1965 ed esce il 45 giri dei Giganti &quot;<a href="http://youtu.be/K6sjluoPSHI"><span style="color:#ffa500;"><strong>Una ragazza in due</strong></span></a>&quot; che arriva al quinto poso nella Hit Parade. E&#39; l&#39;anno, tanto per capirci, in cui cominciano i bombardamenti americani sul Nord Vietnam, si chiude il Concilio Vaticano II, nascono l&#39;Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) e la Commissione Unica Europea, viene inaugurato l&#39;Italsider di Taranto, prende il largo il transatlantico italiano Raffaello.<br />
	I Giganti cantano:</em></p>
<p style="margin-left: 40px;"><em>Con lei io sar&ograve; dolcissimo,<br />
	perch&egrave;, il suo amor &egrave; un miracolo<br />
	quindi qui da me lei verr&agrave;&nbsp;,<br />
	perch&egrave; solo a me amer&agrave;&nbsp;&#8230;<br />
	Mai le dir&ograve;<br />
	che credo in lei, noooo,<br />
	la tratter&ograve; male<br />
	e mi amer&agrave;.</em></p>
<p><a href="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/03/Dottor-House.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-full wp-image-3219" height="263" src="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/03/Dottor-House.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="Dottor House" width="350" /></a><em>Quasi cinquant&#39;anni dopo il testo di Leo Chiosso mantiene fresca tutta la sua attualit&agrave;: in amore deve prevalere la delicatezza o la rozzezza? Sono due modi di intendere il rapporto a due. Non abbiamo statistiche in merito ma, guardando gli spot pubblicitari che fotografano bene la realt&agrave;, va di moda sia l&#39;uno che l&#39;altro, l&#39;uomo Barilla e il modello Vincent Cassel.</em></p>
<p><em>Il problema, nell&#39;uno e nell&#39;altro caso, sono le degenerazioni. Il duro pu&ograve; tramutarsi in violento e le conseguenze sono drammatiche: basta sfogliare un qualsiasi giornale per contare le vittime femminili che ogni giorno cadono per le mani di un uomo.<br />
	Ma c&#39;&egrave; anche il contrario: la tenerezza che viene scambiata per debolezza dalla donna che sopraff&agrave; il compagno ed impone il suo diktat ad ogni pie&#39; sospinto. Qual &egrave; il modo giusto?<br />
	Forse, come diceva quella, &egrave; l&#39;uomo profiterol? Dolce ma con le palle?<br />
	</em></p>
<p><em>/M</em></p>
<p>Non &egrave; Cassel e neanche l&#39;uomo Barilla (ma chi &egrave; l&#39;uomo Barilla? Lo vediamo solo quando sta per uscire di casa o ci &egrave; appena rientrato, insomma, una specie di pensionante belloccio e elegantino), l&#39;uomo ideale. Mi trattengo a stento dal citare un altro grande teorico del maschio, Marco Ferradini, che ci ha fin troppo stramazzato i bign&egrave; col suo Teorema. E passo avanti. E parlo per me.</p>
<p>Il mio uomo non &egrave; un caratterista, non &egrave; fisso in un modo di essere, sa cambiare e stupirmi. Sa essere tenero senza che io pensi che sia debole, sa essere deciso senza diventare violento. Sa ridere. Sa tirarmi per un braccio se necessario.&nbsp;</p>
<p>Il mio uomo sa quando &egrave; il momento di cambiare pelle, e sa farlo nel giro di qualche secondo. Sa fermarsi quando sta per esagerare, sa esagerare quando quello che mi aspetto &egrave; un segnale forte e chiaro, esagerato. Sa dosare la dolcezza e osare la rudezza. Sa guardarmi con tenerezza infinita e un attimo dopo con desiderio che non ammette repliche.</p>
<p>Il mio uomo sa prendersi cura di me e chiedermi di prendermi cura di lui, e questo non lo rende pi&ugrave; debole. Il mio uomo sa chiedermi quello che vuole e questo non lo rende pi&ugrave; rude.</p>
<p>Il mio uomo mi ascolta e si fa ascoltare. C&#39;&egrave; altro da dire?</p>
<p>/G</p>
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		<title>Conta più dar di pennello che il pennello</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 15:17:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Vita di coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Non si pu&#242; aver tutto dalla vita, per esempio avere un marito bravo e bello come Mike Delfino, neanche se si &#232; belle come Susan Mayer, abitante a Wisteria Lane e di professione casalinga disperata.<br />
	Ma conta di pi&#249; la </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Non si pu&ograve; aver tutto dalla vita, per esempio avere un marito bravo e bello come Mike Delfino, neanche se si &egrave; belle come Susan Mayer, abitante a Wisteria Lane e di professione casalinga disperata.<br />
	Ma conta di pi&ugrave; la bravura o la bellezza? In altri termini: le donne sono attratte ed apprezzanno maggiormente l&#39;uomo che sa usare il pennello, nel vero senso della parola, o il pennello dell&#39;uomo, questa volta in senso metaforico o in doppio senso?<br />
	</em><a href="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/03/Susan-Mayer-e-Mike-Delfino.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-full wp-image-3173" height="263" src="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/03/Susan-Mayer-e-Mike-Delfino.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="Susan Mayer e Mike Delfino" width="350" /></a><em>Da un sondaggio condotto da <a href="http://www.localtraders.com/"><span style="color:#ffa500;"><strong>Localtraders.com</strong> </span></a>su oltre 400 donne intervistate ben l&#39;ottanta percento ha dichiarato che &quot;&egrave; estremamente delusa quando il suo compagno non &egrave; in grado di compiere delle attivit&agrave; basilari come attaccare delle mensole o mettere su la tappezzeria nuova&quot;. Se il proprio compagno &egrave; bravo nel cambiare una presa o il tubo del gas, se se la cava bene nel riparare l&#39;aspirapolvere o le guarnizioni dei rubinetti, per il 12% delle donne sar&agrave; ricompensato a letto con il massimo dell&#39;amore. Non bisogna per&ograve; esagerare: una moglie su 5 non tollera che il bricolage diventi un&#39;ossessione e vada a discapito della vita privata della coppia.</em></p>
<p><em>Sono convinto che l&#39;arte di arrangiarsi in casa per l&#39;uomo sia anche un fattore di autostima sotto le lenzuola. Dar di martello e chiave inglese, a parte la fatica, mette in moto la creativit&agrave; e la fantasia, doti tutt&#39;altro che secondarie nella pratica sessuale.<br />
	Prendiamo il caso classico di ampliare le prese elettriche per il computer (ne occorrono un&#39;infinit&agrave;: per il pc, la stampante, gli altoparlanti, il router, lo scanner, la lampada da tavolo, magari la webcam, e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta). Non &egrave; cosa facile: bisogna sapersi destreggiare come muratore per forare il muro, come elettricista per posare i cavi, la scatola e le prese, come pittore per stuccare e ridipingere la parete. Insomma, bisogna essere creativi, volonterosi ed abili.<br />
	Proprio come a letto, dove speriamo di avere infine la giusta ricompensa.</em></p>
<p><em>/M</em></p>
<p>Quando ho comprato casa, la mia casa attuale, ero ancora una single impenitente, e di conseguenza ho fatto tutto da sola. Cio&egrave;, non proprio sola sola: per il trasloco ho coinvolto una decina di amici, e quando si &egrave; trattato di montare i mobili mi sono arresa solo davanti ad una libreria particolarmente complicata (ho provato a chiedere a un amico di attaccarmi delle mensole in cucina, ma quando ha visto che doveva bucare le piastrelle mi ha chiesto di firmargli una liberatoria. Ho fatto io, con il mio trapano nuovo di pacca, di cui andavo e vado tuttora molto orgogliosa). Ecco, tutte queste persone hanno ricevuto come ricompensa alcuni inviti a cena e il mio affetto eterno. Fine.</p>
<p>Non dubito che la capacit&agrave; di fare sia un fattore di autostima. Da qui a pensare che possa essere &quot;ricompensata&quot;, per&ograve;, non so. Voglio dire, non &egrave; una cosa cos&igrave; diretta. Piuttosto, c&#39;&egrave; un effetto di sponda, quello s&igrave;. Un uomo concentrato in un lavoro manuale (e quando un uomo si concentra lo fa davvero, nel senso che pensa solo a quello, nessuna possibilit&agrave; di distrarlo, anche chiedergli se vuole un caff&egrave; &egrave; disturbante) pu&ograve; essere sexy, perch&eacute; lo vedi, per cos&igrave; dire, a colloquio con se stesso. E capisci com&#39;&egrave; quando non ha nessun palcoscenico, nessuno spettatore, nessun&#39;ansia da prestazione. Lo vedi bello per quello che &egrave;, non per come vuole che gli altri lo vedano.</p>
<p>Poi c&#39;&egrave; che ti fa sentire bene, sapere che qualcuno pu&ograve; prendersi cura delle cose a cui tieni. Ma il senso di sicurezza non necessariamente si trasforma in altro. Per carit&agrave;, ci si pu&ograve; lavorare su di fantasia, ma allora diventano necessarie un po&#39; di caratteristiche che, diciamocelo, non sono da tutti: se non sei tutto tempestato di muscoli e non hai uno sguardo che scompiglia le sinapsi non se ne fa niente.</p>
<p>Insomma, uomini, tiratevi su dal divano e prendete martelli e cacciaviti. Magari non sarete ringraziati con numeri da circo in camera da letto, ma volete mettere che bella figura ci farete con le amiche di lei?</p>
<p>/G</p>
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		<title>Diamoci una mossa</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 20:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Si narra che il presidente degli Stati Uniti <a href="http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1137/Deficit-erettile-e-mancanza-del-desiderio-quanto-e-dannosa-la-pornografia-online"><span style="color:#ffa500;"><strong>Calvin Coolidge </strong></span></a>fosse stato condotto un giorno in uno stabilimento agricolo insieme alla moglie, e che i due avessero fatto tour separati. Quando la moglie del presidente giunse di fronte al recinto </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Si narra che il presidente degli Stati Uniti <a href="http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1137/Deficit-erettile-e-mancanza-del-desiderio-quanto-e-dannosa-la-pornografia-online"><span style="color:#ffa500;"><strong>Calvin Coolidge </strong></span></a>fosse stato condotto un giorno in uno stabilimento agricolo insieme alla moglie, e che i due avessero fatto tour separati. Quando la moglie del presidente giunse di fronte al recinto delle galline, chiese al suo ospite: &ldquo;Ma il gallo monta le galline una sola volta al giorno?&rdquo; Il proprietario rispose sorridendo: &ldquo;Oh, no, Mrs. Coolidge, anche una dozzina di volte al giorno!&rdquo; &#8211; &ldquo;Eh, ditelo a mio marito!&rdquo; esclam&ograve; la signora. Quando venne il turno del presidente di visitare il recinto, rivolse al proprietario la stessa domanda e poi un&rsquo;altra: &ldquo;Ma ogni volta con la stessa gallina?&rdquo; &#8211; &ldquo;No, ogni volta con una gallina diversa!&rdquo; &#8211; &ldquo;Eh, ditelo a mia moglie!&rdquo; rispose il presidente.<br />
	</em><a href="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/02/19-Naked-Ladies.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-large wp-image-2979" height="219" src="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/02/19-Naked-Ladies-1024x640.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="19-Naked-Ladies" width="350" /></a><em>L&#39;effetto Coolidge &egrave; un fenomeno ben conosciuto e studiato a fondo:</em></p>
<p style="margin-left: 40px;">Cosa succede se lasciamo cadere un topolino maschio in una gabbia in cui c&#39;&egrave; una femmina ricettiva? All&#39;inizio si ha un turbine sessuale inconsulto, poi gradualmente il maschio si stanca e smette. Anche se la femmina fosse ancora disponibile, lui &egrave; ormai esausto. Tuttavia, lasciando cadere nella gabbietta una nuova femmina ricettiva: <em>Voil&agrave;!</em> Il topolino resuscita e con galanteria si mette a fertilizzare anche lei. &Egrave; possibile ripetere pi&ugrave; volte questo processo, finch&eacute; il povero topolino quasi muore per la stanchezza.</p>
<p><em>Alla base di questo comportamento sta la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dopamina"><span style="color:#ffa500;"><strong>dopamina</strong></span></a> che, fra l&#39;altro, interviene nel processo di accoppiamento:</em></p>
<p style="margin-left: 40px;">La dopamina &#8211; afferma il dott. <a href="http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1137/Deficit-erettile-e-mancanza-del-desiderio-quanto-e-dannosa-la-pornografia-online"><span style="color:#ffa500;"><strong>Giuseppe Santonocito</strong></span></a> &#8211; &egrave; il neurotrasmettitore che sta dietro alla risposta: &quot;Lo voglio!&quot;, dietro qualunque&nbsp;<strong>motivazione</strong>. Senza di essa non c&#39;importa di corteggiare, raggiungere il piacere, neanche di mangiare. Quando il livello di dopamina cade, altrettanto fa la motivazione.&nbsp;</p>
<p><em>Ecco perch&egrave; &quot;la prima&quot; per noi maschi basta ed avanza: se non intervengono altri stimoli facciamo la fine del topo. Ecco perch&eacute;, anche dalle colonne di questo blog, sproniamo le coppie alla fantasia, ai giochi, alla demolizione della routine e della monotonia. Suvvia, diamoci una mossa.<br />
	</em></p>
<p><em>/M<br />
	</em></p>
<p>Cio&egrave;, la teoria sarebbe che, in mancanza di altre topoline, dobbiamo farci venire in mente qualcosa che innalzi i livelli di dopamina, magari ingannandoli un po&#39;. Io non so se regge, ma non posso che sottoscrivere. A patto che valga anche&#8230; per i topolini <img src='http://www.lettigemelli.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>/G</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il pericolo corre sul cellulare</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 23:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[divertimento]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Impariamo una nuova parola: sexting. Dall&#39;unione delle parole inglesi sex (sesso) e texting (pubblicare testo) indica l&#39;invio di immagini sessualmente esplicite o di testi inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici, soprattutto con il telefonino.<br />
	Come ci informa Wikipedia, il </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Impariamo una nuova parola: sexting. Dall&#39;unione delle parole inglesi sex (sesso) e texting (pubblicare testo) indica l&#39;invio di immagini sessualmente esplicite o di testi inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici, soprattutto con il telefonino.<br />
	Come ci informa Wikipedia, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sexting"><span style="color:#ffa500;"><strong>sexting</strong></span></a> &egrave; un fenomeno che si sta diffondendo anche in Italia, non solo tra giovani e giovanissimi, sia maschi che femmine. <span class="tx-it">S&igrave;, perch&eacute; questa pratica piace soprattutto alle donne, secondo quanto riferisce la rivista &quot;<strong>Sexuality and Culture</strong>&quot;: due donne su tre dichiarerebbero apertamente di &quot;giocare&quot; spesso con il cellulare, scattando e inviando foto provocanti. </span></em><a href="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/02/sexting03.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-full wp-image-2986" height="263" src="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/02/sexting03.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="sexting" width="350" /></a><em><span class="tx-it">Anzi, Christine Laplante, un educatrice sessuale di New York, consiglierebbe addirittura di praticare il sexting per superare le crisi di coppia: un sms o una foto os&egrave; potrebbero aiutare a ricreare l&#39;eccitazione e l&#39;energia sessuale dei primi tempi, rivificando rapporti stagnanti.</span></em></p>
<p><em><span class="tx-it">I rischi sono evidenti: chi riceve il messaggio pu&ograve; essere una persona corretta e tutto finisce l&igrave;. Ma se non lo &egrave;, c&#39;&egrave; il pericolo concreto che la foto faccia il giro</span> del condominio, dell&#39;azienda, della scuola o dell&#39;intero web. Ne sa qualcosa <span class="tx-it">Chiara Fantoni le cui foto, cliccatissime, le hanno valso l&#39;eliminazione al concorso di Miss Italia.<br />
	Ma c&#39;&egrave; un altro rischio, che coinvolge il/la destinatario: mostrare volutamente il messaggio al proprio partner.<br />
	Netiquette vorrebbe che chi riceve un sms, se non la cancella, la tenga rigorosamente per s&egrave; (oltretutto c&#39;&egrave; un diritto d&#39;autore, e chi l&#39;ha scritto deve dare il proprio consenso per la sua diffusione). Bene, a me &egrave; capitato di spedire un sms, niente foto quindi, di apprezzamento nei confronti di una fanciulla; che ha fatto questa? l&#39;ha mostrato al marito, sinceramente non so a che pro.<br />
	Prima ed ultima volta.<br />
	Se spedite quindi qualcosa accertatevi prima che chi lo riceve sia una persona intelligente. Se no, astenetevi. Inutile correre rischi inutili per un&#39;oca.<br />
	</span></em></p>
<p><em><span class="tx-it">/M</span><br />
	</em></p>
<p>Facciamo che sono in riunione con un cliente e che a un certo punto sento arrivare un messaggio. Approfitto di un attimo di vuoto per leggere (gli sms sono cos&igrave;, fatti per essere letti subito, magari &egrave; una cosa a cui rispondere al volo). Ci trovo dentro una dichiarazione&#8230; d&#39;amore di mio marito. Io gi&agrave; mi vedo: divento rossa come un pomodoro, mi agito un po&#39; sulla sedia, automaticamente cancello. Perch&eacute; cancello? Non so, credo che mi verrebbe cos&igrave;, per cancellare le macchie rosse dal viso, anche, forse. Fatto sta che la riunione verrebbe automaticamente archiviata dalla mia testa.</p>
<p>Facciamo un altro caso. Sono in cucina e mi arriva un MMS, molto pi&ugrave; esplicito della dichiarazione d&#39;amore di cui sopra. E siccome il mio telefonino potrebbe essere ovunque, ovviamente lo raggiunge prima mio figlio. Persona di spirito, mio figlio, ma adesso come minimo mi tocca spiegargli l&#39;ape e il fiore e la rava e la fava. Che si smazzer&agrave; suo padre, ovviamente, avendo provocato lui la legittima curiosit&agrave; del pargolo.</p>
<p>No, non fa per me. Ho pochissime foto, tutte molto recenti, quando ho realizzato che a una certa et&agrave; se anche la foto ti porta via l&#39;anima non &egrave; un gran peccato. E sono letteralmente allergica ai video: forse non ne ho nessuno. Ah, s&igrave;, un paio di interviste, che ho riguardato di fretta e poi dimenticato con altrettanta fretta. Figuriamoci se.</p>
<p>E se fosse roba che proviene da un amante? Ma dico, siamo scemi? A maggior ragione, non se ne parla nemmeno.&nbsp;</p>
<p>Ma io sono piuttosto vintage in queste cose, magari non ne percepisco il fascino per sopraggiunti limiti di et&agrave;.</p>
<p>/G</p>
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		<title>Se lui non ne vuol sapere</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 23:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Tutti, ma proprio tutti, anche quelli che fanno gli sbruffoni, almeno una volta nella vita hanno avuto la loro bella defaillance. Che non si dice, ma rimane come una cicatrice nascosta che compare subdola nella mente ogni volta: e se </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Tutti, ma proprio tutti, anche quelli che fanno gli sbruffoni, almeno una volta nella vita hanno avuto la loro bella defaillance. Che non si dice, ma rimane come una cicatrice nascosta che compare subdola nella mente ogni volta: e se succede ora? (vedi alla voce: ansia da prestazione).<br />
	Succede quando meno te l&#39;aspetti: la classica scappatella o l&#39;avventura </em><em> con la strafiga </em><em>(s&igrave;, perch&eacute; con la moglie non succede mai), quella che hai sempre sognato ed hai per le mani una volta sola nella vita, ambiente giusto, nessuna distrazione esterna, nessuna rata da pagare, con tutto il tempo a disposizione davanti. Eppure succede.<br />
	</em><a href="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/02/14.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-full wp-image-3114" height="350" src="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/02/14.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="14" width="344" /></a><em>In quel momento non puoi mica dire &quot;Scusa un attimo&quot;, prendere le pagine gialle e telefonare ad una psicologo che ti dia una mano, metaforicamente s&#39;intende. Bisogna cavarsela da solo. E nonostante tutti gli sforzi (mentali), tutti i trucchetti per guadagnare tempo (ricominciare a baciarla ed accarezzarla in tutte le parti del corpo, centimetro per centimetro) nella speranza che il motore si rimetta in moto, non c&#39;&egrave; nulla da fare.<br />
	Se &egrave; intelligente lei capisce e prende in mano &#8211; &egrave; proprio il caso di dire &#8211; la situazione, e riesce a sistemare le cose. Ma se il cadavere non torna in vita, neppure con la respirazione artificiale?<br />
	</em></p>
<p><em>La sua parte di soddisfazione puoi sempre garantirgliela con il classico strumento di Faenza (se non c&#39;&egrave;, si fa senza), ma dentro si insinua quel folletto maledetto che, sarcastico, ti dice ridendo sottovoce: hai visto?<br />
	E&#39; il momento in cui odi la legge di Mendel, il caso, i genitori: perch&eacute; non sono nato donna? Male che vada, una donna pu&ograve; usare un olio lubrificante, ma tu che usi, se tutto &egrave; risultato vano? Ecco allora venire in soccorso i corsi di marketing: fare di ogni occasione un&#39;opportunit&agrave;.<br />
	- Cara, hai visto che notte stellata (o: le giornate si stanno allungando)? &#8211; Meglio cambiar discorso, facendo finta di niente. Oppure:<br />
	- Ti andrebbe una sigaretta o un goccio di vino?<br />
	L&#39;importante &egrave; non drammatizzare. Succede, anche nelle migliori famiglie. Non crolla il mondo. Al massimo la tua reputazione &egrave; andata a puttane, con lei e tutte le sue amiche. Ma non &egrave; la fine del mondo.<br />
	</em></p>
<p><em>/M<br />
	</em></p>
<p>E lei come la prende? A me &egrave; successo una volta, ero molto giovane e non mi ricordo granch&eacute;, tranne che lui non era l&#39;uomo della mia vita e questo si era capito. Ma alcune cose mi sono rimaste in mente.</p>
<p>La prima cosa da sapere, cari uomini, &egrave; che se &quot;lui&quot; non ne vuole sapere lei penser&agrave; sicuramente di esserne responsabile. Perci&ograve; magari non vi dice niente, ma da qualche parte dentro di lei si insinuer&agrave; il pensiero di non essere all&#39;altezza della situazione, di non saperlo eccitare, o peggio di farlo deprimere strada facendo. Siccome per&ograve; in questo modo non si va da nessuna parte, nonostante i pensieri lei inizier&agrave; a mettere in pratica tutte le sue doti taumaturgiche. Che ovviamente falliranno, facendola sentire ancora peggio.</p>
<p>Se per&ograve; riesce a superare il momentaneo abbattimento dell&#39;autostima, per carit&agrave;, che non insista! Piuttosto che sia lei a proporre un cambio di registro. Ridendo, ad esempio. Fragorosamente. Non di lui ma con lui (e che sia chiaro). Proponendogli di guardarsi un film comico o una bella commedia romantica, cos&igrave; poi lei pianger&agrave; e lui potr&agrave; fare la parte di quello che &egrave; superiore. Oppure proponendogli di fare una delle altre 999 cose che amano fare insieme e che non prevedono la necessit&agrave; di un&#39;erezione: giardinaggio, canasta, cucina.&nbsp;</p>
<p>Per&ograve; ecco, secondo me &egrave; importante non uscire di casa, non allontanarsi troppo dal luogo del fattaccio. Perch&eacute; se no sembra una fuga, e non &egrave; giusto.&nbsp;</p>
<p>E se &egrave; lei a non volerne sapere? Succede, sai. E no, il lubrificante non vale, sai che tristezza, anzi, l&#39;uso migliore del lubrificante &egrave; quando&#8230; diciamo che va tutto cos&igrave; bene che si vuole esagerare. Invece quando non ce n&#39;&egrave;, non ce n&#39;&egrave;, poco da fare.&nbsp;</p>
<p>Fateci un favore, maschi: smettetela di smanacciarci, che fa male e tanto non serve. Rimettete a casa anche i virtuosismi, evitiamo i luoghi comuni del tipo &quot;la lingua batte dove il dente duole&quot;. Capisco che probabilmente a quel punto voi siete belli pronti e non ne volete sapere di recedere dall&#39;obiettivo. Capisco ma chissene. Fatevene una ragione. Portateci un bicchiere di vino e proponeteci un film. Che magari, hai visto mai, &egrave; un po&#39; anche colpa vostra <img src='http://www.lettigemelli.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>/G</p>
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		<title>Se lo spread si ammoscia</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 15:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vita di coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Mancava solo lo spread sotto le lenzuola. Non &#232; il differenziale tra le prestazioni della coppia tedesca e quella italiana, ma proprio il rendimento tra Btp e Bund a mettere in crisi la coppia italiana. In parole povere: se le </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Mancava solo lo spread sotto le lenzuola. Non &egrave; il differenziale tra le prestazioni della coppia tedesca e quella italiana, ma proprio il rendimento tra Btp e Bund a mettere in crisi la coppia italiana. In parole povere: se le cose vanno male sui mercati, ne risentono anche le prestazioni a letto.<br />
	Lo afferma <strong><a href="http://www.ladyblitz.it/coppia/selvaggia-lucarelli-spread-sesso-crisi-1438022/"><span style="color:#ffa500;">Selvaggia Lucarelli</span></a></strong>, e mi sembra anche abbastanza scontato. Da</em>l Primum vivere deinde philosophari <em>di Aristotele al pi&ugrave; recente</em> Chi non lavora non fa l&#39;amore <em>di Celentano, l&#39;esperienza dimostra che a stomaco vuoto &egrave; dura pensare al sesso. E&#39; pi&ugrave; facile ritrovare la serenit&agrave; tra marito e moglie dopo un lutto, attingendo alla fonte del&#39;atto procreativo, che dimenticare i problemi economici facendo l&#39;amore.<br />
	</em><a href="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/02/1297195317638_ORIGINAL.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-full wp-image-3054" height="235" src="http://www.lettigemelli.it/wp-content/uploads/2012/02/1297195317638_ORIGINAL.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="Spread" width="350" /></a></p>
<p><em>Se la paura di essere scoperti dai figli si pu&ograve; superare con qualche stratagemma tattico, ben pi&ugrave; difficile &egrave; accantonare il pensiero della possibilit&agrave; di perdere il lavoro, di una mancata entrata per via di un contratto saltato, del saldo in rosso sul conto corrente, del mutuo in scadenza. Per amarsi occorre la mente libera, e non c&#39;&egrave; niente di peggio dei soldi che mancano, o potrebbero mancare.<br />
	Se &egrave; vero che il denaro non fa la felicit&agrave;, &egrave; anche vero che la sua mancanza di certo non aiuta. Il precdente premier ne &egrave; l&#39;esempio, ammesso che tante donne attorno lo rendessero veramente felice; in ogni caso poteva permetterselo senza preoccupazioni mentali, mentre le sue aziende producevano profitti a 7 cifre.<br />
	E&#39; invece molto difficile, se non impossibile, avere idee bellicose dopo aver visto una puntata di Lerner o della Merlino dedicata alla crisi greca. E se succedesse anche a noi? Il solo pensiero butta gi&ugrave; il morale, e non solo quello. Non a caso in periodi di recessione economica nascono meno figli.</em></p>
<p><em>Se poi cercate un supporto (para)scientifico a quanto detto fin qui, potete andare a leggervi l&#39;<a href="http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/news/articolo/lstp/442438/"><span style="color:#ffa500;"><strong>immancabile ricerca</strong></span></a>&nbsp; che, cifre alla mano, dimostra come il lavoro e le preoccupazioni finanziarie abbiano ridotto anche l&#39;attivit&agrave; di coppia.<br />
	Sul tavolo del governo quindi non c&#39;&egrave; solo la riforma del mercato del lavoro, ma anche la ritrovata serenit&agrave; sotto le lenzuola. Lo sapr&agrave; Monti?<br />
	</em></p>
<p><em>/M</em></p>
<p>La ricerca citata da M dice che in questa congiuntura negativa gli uomini sono abbattuti dal pensiero del lavoro e le donne dalla stanchezza. Quindi urgono soluzioni che non intacchino n&eacute; il portafogli n&eacute; il livello di stress fisico. Provo a fare qualche ipotesi.</p>
<ol>
<li>La prima cosa che si taglia, quando le entrate languono, sono le uscite. Ma se ci rinchiudiamo in casa le pantofole sono l&#39;antidoto sicuro al sesso. E allora riempiamo la casa di gente. Una o due volte la settimana invitiamo un po&#39; di amici, ognuno porta qualcosa (come quando eravamo studenti,&nbsp;e l&igrave; altro che crisi economica!), alcolici compresi, e che festa sia! A fine serata per&ograve; molliamo tutto l&igrave;, alle pulizie ci penseremo domani. E se &egrave; stato bello, sar&agrave; bella anche la notte.</li>
<li>A proposito di pulizie. Magari abbiamo tagliato anche la colf, poverina, oppure non l&#39;abbiamo mai avuta. Allora le pulizie facciamole insieme. Finirsi tra i piedi mentre si passa l&#39;aspirapolvere e l&#39;altro sta ritirando il bucato pu&ograve; avere dei risvolti inaspettati. Ah, una cosa. Non c&#39;&egrave; alcun bisogno di bardarsi col tutone di felpa per fare le pulizie, un top essenziale e un paio di shorts sono pi&ugrave; che sufficienti.</li>
<li>Se la soluzione 1 non basta, come vita sociale, ci sono i siti che offrono qualunque tipo di svago e divertimento a costi veramente irrisori. Pu&ograve; capitare che una serata a teatro ci costi meno del panino mangiato a pranzo nel bar sotto l&#39;ufficio. Ma la differenza si vede!</li>
<li>Sentirsi belle aiuta a superare la stanchezza, ma come si fa se la carta di credito non si deve toccare? Organizziamo degli Swap Party: tutti i partecipanti portano dei pezzi del loro guardaroba di cui intendono disfarsi, e il baratto ha la meglio sullo shopping. Poi ci guardiamo allo specchio&#8230; e il mondo ha gi&agrave; ricominciato a sorriderci (<a href="http://www.greenme.it/consumare/mode-e-abbigliamento/4453-come-organizzare-uno-swap-party" target="_blank"><span style="color:#ffa500;"><strong>qui </strong></span></a>alcuni consigli preziosi per organizzarne uno fatto bene).</li>
<li>Fissiamo degli standard minimi di umore per la famiglia. Quando andiamo sotto, se ne parla e si cercano delle soluzioni tutti insieme. Vale anche che la serata-brainstorming finisca a piangersi l&#39;uno tra le braccia dell&#39;altro.&nbsp; Ascoltiamoci. E poi aiutiamoci. Magari con un bel massaggio. Che inizia dalle spalle per finire&#8230; tra le lenzuola.&nbsp;Da cosa nasce cosa.</li>
<li>Muoviamoci. Letteralmente. Usiamo la bici invece della macchina, ad esempio. Il movimento fisico fa s&igrave; che il corpo produca endorfine, gli ormoni del buonumore. Se invece abbiamo rinunciato alla palestra perch&eacute; l&#39;abbonamento annuale &egrave; troppo costoso, ancora una volta ci vengono in aiuto i sitazzi del tutto-a-poco, che propongono sempre corsi o pacchetti di lezioni delle discipline pi&ugrave; varie senza turbative nel bilancio. Sar&agrave; bello fare un corso di tango in coppia, o quattro lezioni di danza del ventre, come minimo avremo imparato qualcosa e ci saremo divertiti. Alla fine saremo tutti pi&ugrave; sereni e anche pi&ugrave; fighi, oltre che pi&ugrave; in salute.&nbsp;</li>
<li>Impariamo ad essere rigidissimi nel non lasciarci andare. Posso rinunciare al parrucchiere, ma non farmi trovare con la testa che sembra una pianta di spinaci (vale per lei ma anche per lui, eh). Ma anche nei nostri riti quotidiani, ogni tanto facciamo qualcosa che sorprenda il nostro/ la nostra partner: due candele sulla tavola bastano, a volte, e si risparmia anche sulla bolletta dell&#39;elettricit&agrave;.</li>
<li>E se il fattaccio &egrave; gi&agrave; successo, se il lavoro l&#39;abbiamo gi&agrave; perso, approfittiamo della pausa per imparare qualcosa. Non c&#39;era mica una chitarra da qualche parte in cantina, non pi&ugrave; utilizzata dopo il liceo? Beh, lo sanno tutti che una serenata rende l&#39;atmosfera subito pi&ugrave; romantica.</li>
</ol>
<p>Insomma, io sono per una resistenza attiva alla crisi. Dimostratemi che non serve.</p>
<p>/G</p>
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		<title>Il dramma del gabinetto</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[educazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Ospitiamo con vero piacere Melete, una delle nostre pi&#249; assidue lettrici e commentatrici. L&#39;argomento da lei scelto non &#232; facile e si inserisce nella scia inaugurata da Erica Jong (Paura di volare) sui gabinetti dei vari paesi europei. Aspettiamo un </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first"><em>Ospitiamo con vero piacere Melete, una delle nostre pi&ugrave; assidue lettrici e commentatrici. L&#39;argomento da lei scelto non &egrave; facile e si inserisce nella scia inaugurata da Erica Jong (Paura di volare) sui gabinetti dei vari paesi europei. Aspettiamo un altro post sulle mestruazioni. /M<br />
	</em></p>
<p>Buongiorno a tutti, e in particolare agli admin, che mi hanno gentilmente concesso l&#39;onore di scrivere un guest post. </p>
<p>	Come alcuni di voi sapranno, se non altro dai miei commenti, io sono una via di mezzo tra uno spudorato Baudelaire e quel bacchettone di Seneca (moralmente parlando, beninteso: non ho alcuna pretesa ad avere la stessa levatura in termini letterari, che probabilmente, in entrambi i casi, &egrave; ineguagliabile). La mia anima senecana voleva dunque spingermi a parlare di argomenti &ldquo;morali&rdquo; in questo post, mentre la parte baudelairiana cercava di convincermi a raccontare di depravazioni che farebbero arrossire il Marchese De Sade. Lo confesso, le ho ignorate entrambe. Un Archiloco di passaggio mi ha ispirato nella selezione dell&#39;argomento. Lo vogliate o no, oggi parler&ograve; di un vero e proprio dramma: il bagno in comune.</p>
<p>	<a href="http://www.flickr.com/photos/nyuhuhuu/4717251452/" title="Néccá, di nyuhuhuu, su Flickr"><img align="right" alt="Néccá," border="" height="263" src="http://farm5.staticflickr.com/4061/4717251452_34d4bb288a.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" width="350" /></a>S&igrave;, sembra una cazzata (tanto per usare l&#39;ennesimo francesismo). Tutti, o quasi, condividono un gabinetto con almeno una persona dell&#39;altro sesso. Io sono di parte, appartenendo a un sesso solo, e, in quanto tale, parler&ograve; dell&#39;argomento dal mio punto di vista. Signori uomini, liberissimi di rispondere. </p>
<p>	Per quanto riguarda il bagno, le scuole di pensiero sono sempre divise in due: gli uomini che lasciano la tavoletta alzata e quelli che hanno la cortesia di abbassarla; quelli che fanno pip&igrave; fuori e quelli che la fanno dentro; quelli che &ldquo;dopo&rdquo; si lavano le mani e quelli che non se le lavano. Tutto dipende, io credo, dall&#39;educazione data al soggetto. </p>
<p>	Bisogna considerare, innanzitutto, che, per un uomo, l&#39;organo pi&ugrave; importante del proprio corpo &egrave; il proprio pene. Come dice Samantha di Sex And The City, &ldquo;per le donne, &#39;noi&#39; significa &#39;tu e io&#39;. Per gli uomini, &#39;noi&#39; significa &#39;io e il mio pene&#39;&rdquo;. Quindi, per molti uomini, non lavarsi le mani dopo aver fatto pip&igrave; &egrave; normale. Per loro, il pene non &egrave; un&#39;appendice esterna piena di batteri, ma un organo sacro e venerando da non offendere in nessun modo, soprattutto non considerandolo sporco. Be&#39;, cari maschietti, vi devo dare una cattiva notizia: cos&igrave; non &egrave;. Il vostro pene contiene tanti microbi e batteri quanti ne contiene la pip&igrave; che esso produce, quindi lavarsi le mani dopo averla fatta non deve essere un optional. </p>
<p>	Di solito, coloro che non si lavano le mani &ldquo;dopo&rdquo; lo fanno perch&eacute; sono dei cafoni, motivo per cui spesso sono anche le stesse persone che non abbassano la tavoletta e che rendono il bagno una laguna di urina. Per amore della scienza, tuttavia, tratteremo i due casi separatamente. </p>
<p>	Prima di tutto, la tavoletta. Vi dipingo la scena. 3 di notte, vostra moglie ha un urgente bisogno di andare in bagno. Si alza dal letto e corre nel luogo preposto alla soddisfazione del suo desiderio. Tutto questo al buio, per non svegliarvi. Con gli occhi cisposi, senza accendere la luce per non accecarsi, trova a tastoni il gabinetto e vi si siede sopra. Un gelo siberiano si diffonde per le sue natiche, insieme alla pi&ugrave; grande sensazione di disgusto mai provata. Ecco, pensate a voi stessi. Che cosa fareste, se foste obbligati a farla seduti, in una situazione del genere? Io, come minimo, andrei da mio marito e lo appenderei al lampadario per i testicoli. </p>
<p>	La parte pi&ugrave; disgustosa della scena, tuttavia, non dipende dal freddo del gabinetto. No, la cosa pi&ugrave; irritante e schifida &egrave; il fatto di sapere che ci si siede sull&#39;urina altrui. Perch&eacute; signori, ammettiamolo: non siete capaci di farla dentro. &Egrave; un dato di fatto, non ve ne facciamo una colpa. Se, per voi, la soluzione pi&ugrave; logica (sedersi per fare pip&igrave;) &egrave; umiliante (questo grazie a una societ&agrave; che vi fa credere che possiate essere &ldquo;veri uomini&rdquo; soltanto non facendo cose &ldquo;da femmina&rdquo;), porvi rimedio non &egrave; difficile: espletato il vostro bisogno, basta prendere un pezzo di carta igienica e asciugare dove si ha sporcato. </p>
<p>	Io proporrei una soluzione: far pulire i bagni agli uomini. Sempre e da sempre. A partire dai 14/15 anni. Cos&igrave;, se non altro, imparano che cosa voglia dire mettersi a paciugare con i fluidi altrui. Perch&eacute;, ricordiamocelo, i vizi degli uomini sono come la gramigna: se non si estirpano subito, si moltiplicano e rendono il campo incoltivabile. Con questa passo e chiudo.</p>
<p>	Melete</p>
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		<title>Quando sei pronta chiamami</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 23:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[(S)vestirsi]]></category>
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		<category><![CDATA[intimità]]></category>
		<category><![CDATA[pudore]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="dropcap-first">La ragazza che mi prende in consegna non l&#8217;ho mai vista, deve essere nuova. Mi fa strada attraverso i corridoi che ormai conosco bene, senza voltarsi, sa che la sto seguendo. Non c&#8217;&#232; nessuno, solo lei ed io, ho chiesto &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">La ragazza che mi prende in consegna non l&rsquo;ho mai vista, deve essere nuova. Mi fa strada attraverso i corridoi che ormai conosco bene, senza voltarsi, sa che la sto seguendo. Non c&rsquo;&egrave; nessuno, solo lei ed io, ho chiesto ed ottenuto che si facesse presto, se proprio si deve. La ragazza si ferma davanti a una porta e mi fa cenno di entrare. Mi indica un pacchettino che sta sul lettino e, mentre esce chiudendosi la porta scorrevole dietro di s&eacute; mi dice: &ldquo;Quando sei pronta mi chiami. Io sono Elena&rdquo;.</p>
<p><img align="right" alt="" border="" height="520" src="../wp-content/uploads/AS_010009%281%29.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" width="150" /></p>
<p>Ci metto un po&rsquo; a liberarmi di tutti i vestiti. Fuori fa freddo e ho strati su strati di indumenti. Alla fine apro il pacchetto e indosso il perizoma che c&rsquo;&egrave; dentro. La chiamo. Sono pronta. Elena mi fa stendere e mi prepara e si prepara. &ldquo;Hai freddo?&rdquo;, &ldquo;No, va bene&rdquo;. Per i prossimi 40 minuti ci sar&agrave; questo misto di dolore e piacere che poche situazioni sanno dare. Soprattutto fra un quarto d&rsquo;ora, quando arriver&agrave; a&hellip; &nbsp; <br />
	Deve essere a quel punto che mi chiedo: ma perch&eacute; aspettano fuori mentre una persona si spoglia? Di l&igrave; a poco le metteranno le mani addosso, in un modo che definire impudico non descrive neanche lontanamente la situazione. Eppure &egrave; cos&igrave;.&nbsp; <br />
	Elena &egrave; l&rsquo;estetista che stamattina mi ha fatto la ceretta, che vi credevate? &nbsp; Non ci si spoglia come niente. Se vai dall&rsquo;estetista, ti lascia solo/a in cabina a spogliarti in pace e poi viene e ti tortura per bene. Perfino se vai dal ginecologo, ti spogli come minimo dietro un paravento. Insomma, il punto non &egrave; quello che del tuo corpo mostrerai, ma l&rsquo;atto dello spogliarsi. Un po&rsquo; paradossale, no?</p>
<p>Eppure ci sono situazioni in cui togliersi i vestiti &egrave; cosa del tutto naturale: in palestra, ad esempio, dove ti spogli davanti a delle perfette sconosciute e con la massima disinvoltura te ne vai in giro come mamma ti ha fatto per guadagnare la doccia.&nbsp; <br />
	&Egrave; la situazione a dettare le regole? Certo, nella misura in cui ti spogli per una persona o insieme a delle persone. Nel primo caso si crea intimit&agrave;, nel secondo no. Nel primo caso sei tu e l&rsquo;altra persona (l&rsquo;estetista, il ginecologo), nel secondo siamo tutte allegramente nella stessa situazione, o ci arriveremo a breve. Nel primo caso spogliarsi significa prepararsi, nel secondo finire.&nbsp; <br />
	Ci si spoglia per prepararsi solo in una situazione, quella in cui &egrave; bello anche farsi spogliare. Quasi che il contatto con i vestiti fosse pi&ugrave; intimo di quello con il corpo. Quasi che togliersi i vestiti contenesse promesse (una per ogni indumento) che non possono essere fatte se non alla persona con la quale il momento che verr&agrave; sar&agrave; di condivisione &ndash; non &ldquo;io faccio una cosa a te e tu stai l&igrave; e basta&rdquo;.&nbsp; <br />
	Curioso, no?</p>
<p>/G</p>
<p><em>La nudit&agrave;, perch&eacute; &egrave; di questo che stiamo parlando, penso sia molto soggettiva. Se dovessi spogliarmi di fronte ad un uomo avrei sicuramente qualche imbarazzo, anche se medico; anzi, quando ho dovuto abbassare gli slip di fronte ai medici maschi, come quando sono stato visitato per le operazioni d&#39;ernia, ho trovato da parte loro molta pudicizia, tanto che mi hanno chiesto di abbassarle senza esporre i gingilli di famiglia. Cosa che invece non &egrave; avvenuta con il chirurgo donna, che ha preteso la nudit&agrave; totale, con parecchio imbarazzo da parte mia, cos&igrave; come in sala operatoria l&#39;infermiera ha fatto commenti sul mio coso.</em></p>
<p><em>Eppure di fronte alle donne (meglio: ad una donna) non ho nessun problema a spogliarmi o a farmi vedere nudo, se le circostanze lo richiedono, e non intendo solo in camera da letto.<br />
	Per esempio, ho sempre rifiutato il perizoma dell&#39;estetista. Lo trovo una forma abbastanza farisaica per salvare una certa forma: prima mi fai indossare un pezzo di carta per coprire le &quot;vergogne&quot;, e poi me lo fai togliere quando arrivi a massaggiare l&igrave;. Leviamolo fin dall&#39;inizio e non se ne parli pi&ugrave;; se sei una professionista seria non dovrebbe farti nessuna differenza. E cos&igrave; &egrave; di norma.<br />
	Nonostante non abbia pi&ugrave; vent&#39;anni, e quindi qualche piccolo difettuccio si noti qua e l&agrave;, non ho problemi a spogliarmi, neppure per una seduta fotografica (a me stesso). Il problema semmai &egrave; della fotografa &#8211; non so perch&eacute; &#8211; che si fa problemi a fotografare un corpo maschile nudo, tanto che un&#39;amica (ex fotografa professionista!) ha detto che deve pensarci.<br />
	Per rimanere nell&#39;argomento, ho avuto a che fare con molte modelle per ritratti di nudo. In genere non ho avuto problemi, anche se pi&ugrave; di una volta qualcuna si &egrave; tolta solo il reggiseno; la cosa pi&ugrave; comica &egrave; stata una ragazza che, alla seconda seduta fotografica, appena entrata si &egrave; spogliata totalmente senza attendere le mie istruzioni (che la volevano vestita).<br />
	</em></p>
<p><em>Insomma, quando si &egrave; in pace con se stessi, la nudit&agrave; non &egrave; un problema. Se poi a spogliarmi fosse una donna, il piacere sarebbe doppio. A proposito: ma voi spogliate ancora il vostro uomo?<br />
	</em></p>
<p><em>/M</p>
<p>	</em></p>
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		<title>Libri: Godere</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 23:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">Certe cose noi le diamo per scontate, ma pensiamoci un attimo: come si fa a studiare il sesso? Insomma, mica &egrave; come la digestione o, chess&ograve;, il sonno, che ci si applica qualche elettrodo, si inserisce qualche sonda e via. Eppure in questo libro &ndash; che non &egrave; un libro erotico, come insistevano nel pensare i miei vicini mentre lo leggevo in metropolitana &ndash; <a href="http://www.maryroach.net/books.html" target="_blank"><span style="color:#ffa500;"><strong>Mary Roach</strong></span></a>, scrittrice e divulgatrice scientifica americana, ci racconta che s&igrave;, pi&ugrave; o meno si fa allo stesso modo. E si lancia in documentatissime quanto rocambolesche descrizioni degli studi pi&ugrave; fantasiosi fatti in materia: si va dalla pronipote di Napoleone Bonaparte che si fa spostare chirurgicamente il clitoride per ben due volte a chi studia l&rsquo;orgasmo facendo far sesso a coppie all&rsquo;interno della macchina per la risonanza magnetica, allo studio del perch&eacute; il Viagra non fa effetto n&eacute; sulle donne n&eacute; sui panda. E, attenzione, lei si offre come cavia, anche, in alcuni di questi (a volte strampalati) studi.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Godere/9788806193799/014c44b80f2d477b5f/" title="More about Godere"><img align="right" alt="More about Godere" border="" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=5&amp;item_id=014c44b80f2d477b5f&amp;time=1294053431" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="More about Godere" /></a></p>
<p>Lo stile della Roach &egrave; dei pi&ugrave; godibili: si ride molto, nel leggere le sue scorribande nella scienza dell&rsquo;orgasmo, come leggere un romanzo, ma si impara qualcosa. Che servir&agrave;? E chi lo sa, ma non &egrave; cos&igrave; fondamentale, in fondo.</p>
<div>Una delle cose che mi hanno colpito di pi&ugrave; &egrave; la prefazione del libro (ma come? Di tutto un libro, dice, ti colpisce la prefazione? S&igrave;, e allora?), in cui l&rsquo;autrice fa una lunga riflessione su che cosa significhi studiare il sesso, evidenziando le difficolt&agrave; che incontra chi a questo si dedica. Se &egrave; del tutto legittimo e moralmente accettabile che si studi il ciclo di vita e gli effetti dell&rsquo;escherichia coli, per dire, o l&rsquo;apparato digerente con tutte le sue attivit&agrave;, non &egrave; cos&igrave; per il sesso. &Egrave; un po&rsquo; quello che si diceva all&rsquo;inizio dell&rsquo;avventura di Letti Gemelli: il sesso non viene trattato come le altre cose della vita. E non solo non viene trattato come il cibo (era il paragone che facemmo all&rsquo;epoca), ma addirittura il nostro corpo non viene studiato per tutte le sue funzioni connesse alla sessualit&agrave;. Assurdo, si direbbe. Eppure ecco che salta fuori che se espliciti &ldquo;rapporto sessuale&rdquo; in una richiesta di fondi per una ricerca, ci sono buone probabilit&agrave; che i fondi non ti verranno assegnati. Se poi sei una donna, hai chiuso: il solo fatto che la materia ti interessi fa di te una pervertita o peggio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per questo &egrave; meglio se Godere non lo leggete in metropolitana. Titolo troppo esplicito (e ancora cara di grazia, visto che in inglese era &ldquo;Bonk&rdquo;) per esibirlo all&rsquo;ora di punta tra la sciura che ha fatto la spesa e il signore che parla al Blackberry ma intanto non vede l&rsquo;ora di tornare in ufficio per seguire quello che considera un consiglio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per&ograve; &egrave; talmente scorrevole che va bene anche come libro da comodino. E per&ograve; no, non solo il titolo non &egrave; un consiglio, ma leggendolo viene pi&ugrave; voglia di ridere che di esercitare.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>/G</div>
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